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Martedì 24 Novembre 2015 07:28

importanti ospiti: Il Rabbino Amedeo Spagnoletto (nella foto), ed fotografo Manfredi Bagnai Focacci, autore del libro “Torah” le cui foto sono state esposte nel Castello di Cammarata. L’esistenza di una comunità ebraica a Cammarata è testimoniata principalmente dai due preziosissimi Rimmonim custoditi nel museo della cattedrale di Palma di Majorca, provenienti appunto da Cammarata.  Si tratta di pinnacoli inastati in argento dorato con coralli e pietre preziose che che cingevano in alto i due bastoni intorno ai quali si avvolgeva la pergamena della Torah, realizzati tra la fine del 1300 e il 1400. Un’opera di straordinario valore storico e artistico, tra i più antichi finora rinvenuti in tutta l’area della diaspora degli ebrei, e si ipotizza siano proprio di fattura siciliana.  Il Rabbino Spagnoletto con l’ausilio di alcune immagini, ha descritto i Rimmonim di Cammarata e con grande perizia, facendo anche un excursus storico, ha spiegato la funzione dei Rimmonim nella liturgia ebraica. La prima notizia che colleghi, seppur in modo indiretto, la presenza ebraica alla terra di Cammarata è relativa ad un certo Fargionis de Camerata, giudeo che risiedeva ad Agrigento e che fu coinvolto nella rivolta antiangioina capeggiata da Corrado Capece del 1270. Benché certamente più antica, una giudecca organizzata è attestata solo nel 1332.Al momento dell’espulsione nel 1492, si suppone che la comunità ebraica cammaratese contasse circa 200 giudei. La collocazione del quartiere nel quale risiedeva la gran parte dei giudei risulta ad oggi ignota. In molti lasciarono Cammarata. Coloro che in virtù della conversione al cristianesimo continuarono a vivere in città si occuparono anche della vendita dei beni appartenenti alla sinagoga di Cammarata ed alle altre istituzioni comunitarie, fra i quali i preziosi Rimmonim. Diversi gli interventi del pubblico presente, tra essi una interessante testimonianza di Salvatore Zingarello, che da alcuni anni sta raccogliendo tantissime notizie sugli ebrei di Cammarata che saranno oggetto di una sua prossima pubblicazione.