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Venerdì 20 Novembre 2015 10:03
rimonim di cammarataIncontro sulle tracce della presenza ebraica a Cammarata
Si svolgerà domenica 22 novembre 2015 alle ore 16,30 nell’aula consiliare di Cammarata – Palazzo Trajna, un incontro sulle memorie culturali e religiose degli Ebrei in Sicilia ed in particolare sulle tracce della presenza ebraica a Cammarata.
L’evento culturale è stato organizzato dal Comune di Cammarata nell’ambito del progetto “La Torre Tecnologica”, finanziato dal P.O. FESR Sicilia 2007-2013, sotto la direzione dell'Arch. Emilio Vinti.
Una pagina di storia, quella della presenza giudaica a Cammarata, sconosciuta a molti, sarà ripercorsa da autorevoli relatori: Amedeo Spagnoletto, Rabbino e Scriba; Manfredi Bagnai Focacci, fotografo ed autore del libro “Torah”; Vito Lo Scrudato scrittore e Preside del Liceo Classico Umberto I di Palermo.
La prima notizia che colleghi, seppur in modo indiretto, la presenza ebraica alla terra di Cammarata è relativa ad un certo Fargionis de Camerata, giudeo che risiedeva ad Agrigento e che fu coinvolto nella rivolta antiangioina capeggiata da Corrado Capece del 1270. Benché certamente più antica, una giudecca organizzata è attestata solo nel 1332.
Al momento dell’espulsione nel 1492 i nuclei ebraici a Cammarata erano trenta, considerando una media di 5,5 componenti per famiglia, si può perciò ipotizzare che la comunità contasse allora circa 170 giudei, poco meno del 3% della popolazione cittadina. La collocazione del quartiere nel quale risiedeva la gran parte dei giudei risulta ad oggi ignota. In molti lasciarono Cammarata. Coloro che in virtù della conversione al cristianesimo continuarono a vivere in città si occuparono anche della vendita dei beni appartenenti alla sinagoga di Cammarata ed alle altre istituzioni comunitarie, fra i quali i preziosi Rimmonim, i pinnacoli inastati in argento dorato con coralli e pietre preziose che che cingevano in alto i due bastoni intorno ai quali si avvolgeva la pergamena della Torah, realizzati tra la fine del 1300 e il 1400, accreditati come i più antichi del mondo.
I Rimmonim furono venduti al mercante maiorchino Francesc Puig, che li donò in seguito alla Cattedrale di Palma di Maiorca, nel cui tesoro oggi sono esposti. Si tratta di un’opera di straordinario valore storico e artistico, i più antichi finora rinvenuti in tutta l’area della diaspora degli ebrei, e si ipotizza siano proprio di fattura siciliana.
Interverrà all'incontro il Sindaco di Cammarata Dr. Vincenzo Giambrone, che porgerà i saluti dell'Amministrazione comunale, moderatore dei lavori l'ing. Nino Margagliotta docente presso l'Università degli studi di Palermo.
Il Convegno precede una mostra a tema che si terrà nei prossimi giorni nella torre del castello.